AMERICAN CIVIL WAR – NEGLI STATI UNITI DA MARZO A LUGLIO IL MERCATO DI ARMI È CRESCIUTO DEL 94% – 4 ACQUIRENTI SU 10 NON AVEVANO MAI POSSEDUTO PRIMA UN’ARMA DA FUOCO, MA TRA ANTIFA CHE SFASCIANO TUTTO E LOCKDOWN, SEMPRE PIÙ PERSONE TEMONO PER IL LORO FUTURO – BOOM ANCHE PER I NEGOZI CHE VENDONO ABBIGLIAMENTO MILITARE E MASCHERINE ANTI-GAS. SE IL 3 NOVEMBRE SI SCATENERÀ LA GUERRA CIVILE È, MEGLIO ARRIVARCI ATTREZZATI…

AMERICAN CIVIL WAR – NEGLI STATI UNITI DA MARZO A LUGLIO IL MERCATO DI ARMI È CRESCIUTO DEL 94% – 4 ACQUIRENTI SU 10 NON AVEVANO MAI POSSEDUTO PRIMA UN’ARMA DA FUOCO, MA TRA ANTIFA CHE SFASCIANO TUTTO E LOCKDOWN, SEMPRE PIÙ PERSONE TEMONO PER IL LORO FUTURO – BOOM ANCHE PER I NEGOZI CHE VENDONO ABBIGLIAMENTO MILITARE E MASCHERINE ANTI-GAS. SE IL 3 NOVEMBRE SI SCATENERÀ LA GUERRA CIVILE È, MEGLIO ARRIVARCI ATTREZZATI…

1 – GLI AMERICANI STANNO FRENETICAMENTE COMPRANDO EQUIPAGGIAMENTO MILITARE PER LE ELEZIONI

 

hyatt gun shop il negoio di armi piu' grande degli usa 2 hyatt gun shop il negoio di armi piu’ grande degli usa 2

DAGONEWS

Da “Bloomberg Quint”

 

Il conflitto è ormai arrivatro nelle strade americane durante il 2020, e l’abbigliamento “tattico” è diventato di moda. Un’industria che serve sia gli agenti delle forze dell’ordine sia molte altre persone che li vogliono emulare. A meno di due settimane dall’Election Day, gli ordini stanno crescendo moltissimo.

fila in un negozio di armi negli usa 3 fila in un negozio di armi negli usa 3

 

Dallo scorso anno, il negozio Mira Safety di Austin, in Texas, ha avuto una crescita degli acquisti online di 20 volte. La gente compra di tutto, comprese maschere antigas CM-6M da da 220 dollari, resistenti ai proiettili di gomma

gli americani si armano gli americani si armano

 

Fino a non molto tempo fa, un abbigliamento del genere – come se stessi andando in guerra – si vedeva solo addosso ai veterani che non erano mai tornati davvero dal Vietnam, o ai giovani arrabbiati ossessionati dalle maschere antigas e dagli stivali da combattimento al negozio di articoli militari. (Ogni città americana sembrava averne uno, e solo uno).

in michigan contro il lockdown 16 in michigan contro il lockdown 16

 

La svolta c’è stata con le proteste del movimento Black Lives Matter e con i lockdown legati alla pandemia di coronavirus. Adesso questo tipo di equipaggiamento si vede ovunque e su chiunque, dagli antifa agli estremisti di destra apparsi in Michigan, anche dopo gli arresti della banda che voleva rapire la governatrice Gretchen Whitmer.

 

In alcuni contesti suburbani e rurali, è diventato un abbigliamento quotidiano. Una catena di vendita al dettaglio chiamata 5.11 Tactical, la cui nascita si può ricondurre a un amico dei figli più grandi di Donald Trump, sta persino cercando di trasformare l’aspetto “survivalista” in un marchio nazionale alla moda. Il suo giro d’affari è aumentato di 900 milioni di dollari quest’anno e ha negozi in molti stati americani. In tutto il paese, anche le vendite di armi e munizioni sono aumentate.

abbigliamento militare in una fiera di tampa. abbigliamento militare in una fiera di tampa.

 

Ulteriore prova che si tratti di un settore che sta maturando è che gli acquirenti si connettono nei forum online e discutono di quale sia l’attrezzatura migliore, confrontano i prezzi e si lamentando quando pensano di aver preso una sòla.

mascherine antigas resistenti ai proiettili di gomma mascherine antigas resistenti ai proiettili di gomma

 

Le compagnie che vendono abbigliamento e oggetti militari stanno beneficiando di un enorme afflusso di cittadini che si uniscono a gruppi armati, alcuni legati a fazioni antigovernative o suprematiste bianche. “Abbiamo assistito a un forte aumento sin da aprile, ma sta solo diventando più grande”, dice a Bloomberg Josh Ellis, proprietario di MyMilitia.com, che consente agli utenti di trovare gruppi vicini.

saccheggi a new york saccheggi a new york

 

MyMilitia.com è pieno di post di nuovi arrivati in cerca di consigli, con lunghi forum che analizzano i pro ei  contro dell’equipaggiamento tattico, con messaggi del tipo “PREPARATI PER LA GUERRA QUESTO NOVEMBRE”.

 

2 – USA, RECORD NELLA VENDITA DI ARMI GRAZIE A COVID, TENSIONI RAZZIALI ED ELEZIONI

Ettore Livini per www.repubblica.it

 

negozio di gioielleria saccheggiato a new york negozio di gioielleria saccheggiato a new york

La pandemia, le elezioni per la Casa Bianca e le tensioni razziali regalano un anno da incorniciare all’industria delle armi statunitense. Le vendite tra marzo e luglio – calcolano i dati della National shootings sport foundation (Nssf) – sono cresciute del 94% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I controlli di routine della Fbi sulle generalità dei nuovi acquirenti erano arrivati a settembre a quota 28,82 milioni, più di tutti quello del 2019. E il 40% dei compratori erano americani che acquistavano per la prima volta un’arma da fuoco. “Il 2020 è stato un anno straordinario sotto tutti i punti di vista – ha commentato Mark Oliva, responsabile affari pubblici della Nssf – in cui anche i cittadini più rispettosi della legge hanno sentito la necessità di essere in grado di proteggere se stessi e le loro famiglie”.

proteste a los angeles 1 proteste a los angeles 1

hyatt gun shop il negoio di armi piu' grande degli usa 1 hyatt gun shop il negoio di armi piu’ grande degli usa 1

 

L’andamento del mercato è stato condizionato moltissimo dalla cronaca degli ultimi turbolenti mesi. Il primo picco di vendite è arrivato a marzo quando Donald Trump ha proclamato lo stato d’emergenza nazionale per far fronte al Covid. Il vero boom è iniziato però a fine maggio dopo l’omicidio di George Floyd a Minneapolis. Le immagini degli scontri di piazza e l’esplosione delle tensioni razziali hanno fatto impennare di nuovo gli acquisti. Le otto settimane successive – calcola la Fbi – rientrano tutte nella classifica delle dieci settimane più ricche e redditizie per l’industria delle armi a stelle e strisce.

 

fila al negozio di armi fila al negozio di armi

A condizionare la domanda, ovviamente, è stata anche la campagna per le elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti. L’anno del voto per la Casa Bianca è per tradizione particolarmente vivace per il settore. Quest’anno lo è ancora di più: il ticket Joe Biden-Kamala Harris ha già annunciato un giro di vite per il comparto con l’introduzione di una tassa di 200 dollari e di controlli molto più accurati per chi compra le cosiddette armi d’assalto semi-automatiche. E molte persone si sono messe in coda alle armerie per comperarsene una prima dell’arrivo delle nuove norme in caso di vittoria dei candidati democratici. A festeggiare, ovviamente, sono i grandi produttori come Smith & Wesson, Sturm Ruger e Springfields che hanno chiuso tutti gli ultimi trimestri con vendite a livelli record. I titoli della Smith & Wesson sono saliti del 130% da inizio anno, quelle di Sturm Ruger del 40%.

in michigan contro il lockdown 4 in michigan contro il lockdown 4 machine gun kelly e mod sun machine gun kelly e mod sun fila in un negozio di armi negli usa 5 fila in un negozio di armi negli usa 5 fila in un negozio di armi negli usa 1 fila in un negozio di armi negli usa 1 A ROMA PER GEORGE FLOYD A ROMA PER GEORGE FLOYD

poliziotto con il ginocchio sul collo di un manifestante a seattle 3 poliziotto con il ginocchio sul collo di un manifestante a seattle 3 il negozio di macy's saccheggiato a new york il negozio di macy’s saccheggiato a new york saccheggi a new york 2 saccheggi a new york 2 saccheggi a new york 6 saccheggi a new york 6 proteste a washington proteste a washington poliziotto con il ginocchio sul collo di un manifestante a seattle 1 poliziotto con il ginocchio sul collo di un manifestante a seattle 1 poliziotto con il ginocchio sul collo di un manifestante a seattle poliziotto con il ginocchio sul collo di un manifestante a seattle proteste a washington lincoln memorial proteste a washington lincoln memorial proteste a washington proteste a washington saccheggi a new york 5 saccheggi a new york 5

 

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